Cosa sono le chain letter ?
Una chain letter è una lettera inviata a un certo numero persone con la richiesta che ciascun destinatario la invii a sua volta a un uguale numero di persone.
La comunità di Internet è costantemente bombardata dalle chain letter (che potremmo tradurre come "lettera a catena") che arrivano con la posta elettronica. Questi messaggi narrano ogni sorta di notizie lacrimose in merito a infelici personaggi non meglio identificati, spesso giovanissimi, la cui sopravvivenza o la cui serena dipartita da questo mondo sembrano dipendere esclusivamente dalla diffusione capillare e repentina del messaggio stesso. Ogni destinatario del messaggio è invitato a inviarne una copia ai propri amici e conoscenti. Un altro tipo di chain letter contiene improbabili avvisi su pericoli inimmaginabili che minacciano i computer di chiunque sia connesso alla Rete. In questo caso la chain letter assume le caratteristiche dello hoax.
Prima che comparisse Internet, le chain letter assumevano la forma classica della "catena di sant'Antonio" e viaggiavano con la posta ordinaria. Questo ne limitava in parte la diffusione, perché era necessario ricopiare più volte la lettera (oppure fotocopiarla) e occorreva sostenere la spesa seppure minima dell'affrancatura.
Al giorno d'oggi Internet consente di inviare un messaggio a centinaia di persone con un semplice clic del mouse e a un costo apparentemente irrilevante. In realtà il costo di queste operazioni non è per nulla irrilevante. Lo dimostra un semplice calcolo. Immaginiamo che una di queste "anime buone" invii il messaggio a sole dieci persone, anche se in realtà molti lo spediscono a tutti gli indirizzi della propria rubrica e non risparmiano neppure le mailing list con migliaia di iscritti. Immaginiamo che ciascuno dei dieci destinatari spedisca il messaggio ad altre dieci persone, e così via. Dopo nove soli passaggi la Rete si troverebbe sommersa da un miliardo di messaggi, con il risultato di bloccare i server.
Se si provasse poi a calcolare il tempo necessario per leggere e cestinare questa massa di messaggi apparentemente innocenti e innocui, si vedrebbe che la spesa per le società e per i singoli non è per nulla irrilevante. Bisogna inoltre contare il rischio che in mezzo alla spazzatura venga cestinato per errore un messaggio importante. Come se non bastasse, le società e i singoli citati nei messaggi delle chain letter si trovano costretti a dedicare tempo e risorse per fronteggiare il fenomeno, sottraendo energie da altre iniziative ben più costruttive. In alcuni casi i soggetti coinvolti potrebbero addirittura vedere compromesso il proprio buon nome. Questo è stato per esempio il caso delle chain letter per Jessica Mydek, che hanno investito l'American Cancer Society, la quale si è trovata costretta a prendere ufficialmente posizione.
Uno dei soggetti più diffusi di chain letter si basa sulla figura del cosiddetto "piccolo moribondo".
Come riconoscere una chain letter ?
Le chain letter ricalcano tutte uno schema comune, che era presente già nelle "catene di sant'Antonio" che utilizzavano la posta ordinaria ed è ugualmente riconoscibile nei messaggi che viaggiano ora su Internet. Sono riconoscibili tre elementi che compaiono immancabilmente in questo ordine :
esca
minaccia
richiesta
La cosiddetta esca serve a catturare l'attenzione del lettore, che viene così indotto a proseguire fino alla fine del messaggio. Le trappole possono essere richiami come "Make Money Fast" ("Come fare soldi in poco tempo") oppure "Get Rich" ("Come arricchirsi") o altre frasi legate all'idea di fare soldi in fretta e senza troppo lavoro. Altre trappole molto sfruttate sono frasi del tipo "Danger!" ("Pericolo!") e "Virus Alert" ("Allarme Virus") oppure "A Little Girl Is Dying" ("C'è una bambina che sta morendo"). Queste trappole fanno appello al nostro timore di avere problemi al computer e alla nostra simpatia verso chi soffre.
Una volta attirato dall'esca, il lettore arriva alla minaccia. In genere si menzionano le infinite e atroci disgrazie che colpiscono chiunque interrompa la catena. In altri casi si fa leva sull'avidità o sulla simpatia verso chi soffre. La minaccia contiene spesso frasi in un linguaggio "ufficiale" oppure "tecnico" per confermare l'impressione che si tratta di un'eventualità molto concreta.
Si arriva così alla richiesta. Alcune vecchie "catene di sant'Antonio" (in Italia come nel resto del mondo, Stati Uniti compresi) chiedevano di inviare dei soldi alle dieci persone segnate nella lettera. La versione elettronica in genere non menziona il denaro ma esorta a diffondere il messaggio al maggior numero di persone. Non si allude mai al fatto che questo comportamento è potenzialmente in grado di intasare i server. L'unica cosa importante consiste nel diffondere il messaggio.
I messaggi delle chain letter in genere non recano alcuna indicazione della persona che ha inviato il messaggio per prima e quindi è impossibile controllarne l'autenticità. I veri messaggi di avvertimento hanno sempre un'indicazione della persona, della società o dell'ente da cui essi originano. Spesso i messaggi degni di attenzione sono autenticati con una firma digitale, tipo PGP o altro.
Le chain letter sono hoax ?
Molti hoax si presentano nella forma di chain letter, ma non tutte le chain letter si dimostrano degli hoax. In effetti una chain letter potrebbe fare riferimento (in tutto o in parte, fondatamente o meno) a fatti e persone realmente esistenti o esistiti. Gli hoax sono soprattutto avvertimenti relativi a sepcifici programmi dannosi (virus, trojan horse, bombe logiche, worm) che in realtà non esistono del tutto oppure non esistono in quella forma e con quelle caratteristiche. In generale le chain letter sembrano molto poco fondate, ma la loro inattendibilità è difficile o impossibile da dimostrare. Evitate di diffondere il messaggio anche se avete l'impressione che abbia un fondo di verità, perché il danno sarà quasi sicuramente superiore ai vantaggi.
Che cosa fare quando si riceve un tale messaggio ?
Se ricevete una chain letter con la posta elettronica, la soluzione più saggia consiste nel cestinarla. Potete anche inviarne una copia (ma solo una) al vostro sysadmin, in modo che possa verificarne l'attendibilità ed eventualmente informare gli altri utenti collegati al proprio server che non devono propagare ulteriormente il messaggio. Evitate di inviare il messaggio ad amici e parenti perché otterreste il risultato di intasare i server. Inoltre la reputazione vostra (ed eventualmente della società per cui lavorate) sarebbe danneggiata dal messaggio, perché i riceventi avrebbero l'impressione che avallate l'autenticità di un'informazione che potrebbe rivelarsi infondata. Usate il pulsante "delete" e spedite il messaggio nell'unico posto in cui dovrebbe stare.
Perché qualcuno decide di avviare una chain letter?
La risposta è nascosta nella mente dell'autore del primo messaggio, ma si possono formulare alcune ipotesi :
vedere quale diffusione può avere un messaggio
infastidire una persona, un'organizzazione o una società inducendo altri a inondarla di messaggi
fare soldi usando un cosiddetto "sistema piramidale"
arrestare una precedente chain letter
danneggiare la reputazione di una persona, di un'organizzazione o di una società
Perché la gente aderisce alle richieste di una chain letter?
Le chain letter sono propagate da persone animate di buona volontà ma poco discernimento, che pur essendo motivate da buoni sentimenti causano più danni che benefici. Le chain letter sfruttano una serie di meccanismi molto efficaci. Esse fanno appello al timore che ciascun utente nutre per i propri sistemi informatici o per quelli della propria società. Questi messaggi fanno inoltre leva sul desiderio di sentirsi utili, partecipi e aggiornati. La tentazione di riuscire a essere in un certo senso i "primi della classe" deve essere irresistibile ed è sicuramente è in linea di principio lodevole: purtroppo quando si veicola una chain letter si ottiene in realtà un risultato diametralmente opposto, poiché si contribuisce a diffondere una notizia non verificata (e potenzialmente falsa) e ci si espone al rischio di fare una brutta figura.
Le chain letter fanno soprattutto appello a buoni sentimenti e alla compassione che chiunque nutre per chi soffre. In fin dei conti è bello e assai poco impegnativo iniziare la giornata inviando un messaggio destinato (così ci si illude) a rendere felice un piccolo ammalato senza speranza. In realtà l'unico risultato è che si ingolfa la mailbox di amici e conoscenti e si rischia di fare la figura di chi prende lucciole per lanterne...